Lamento di Portnoy [da Alexander Portnoy (1933)], disturbo in cui i potenti impulsi etici e altruistici sono in perenne contrasto con una violenta tensione sessuale, spesso di natura perversa. Osserva lo Spielvogel: «atti di esibizionismo, voyeurismo, feticismo, autoerotismo e coito orale sono assai frequenti; come conseguenza della “moralità” del paziente, tuttavia, né le fantasia né le azioni si traducono in autentica gratificazione sessuale, ma piuttosto in un soverchiante senso di colpa unito a timore dell’espiazione, soprattutto nella fantasmatica della castrazione». Lo Spielvogel ritiene che la gran parte dei sintomi vadano ricercati nei legami formatisi nel rapporto madre-figlio.
cosarimanedelgiorno
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2012-01-20
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