E sulla strada maestra che srotolava il suo interminabile nastro di polvere, nei tratturi infossati che gli alberi ricoprivano a cupola, nei sentieri dove le spighe gli arrivavano alle ginocchia, con il sole sulle spalle e l’aria del mattino nel naso, il cuore colmo delle ebbrezze della notte, la mente in pace, la carne soddisfatta, se ne andava ruminando la sua felicità come chi, finito il pranzo, in piena digestione, rimastichi ancora il sapore dei tartufi.
— Flaubert, Madame Bovary